Valorizzazione del fiume Numico

 

 

Un atto d’amore verso il proprio territorio. Questo l’atteggiamento che ha portato decine di aderenti dell’Ass. Tyrrhenum, alcuni con i costumi antichi del Gruppo Storico Lavinium, nel pomeriggio di domenica 10 maggio ’09, presso la foce dell’antico sacro fiume Numicus, oggi conosciuto come Fosso di Pratica di Mare, che versa in uno stato di totale abbandono. Alla presenza di giornalisti e TV locali e accompagnato da Laura Celori, proprietaria del vicino stabilimento, il corteo dei partecipanti all’iniziativa ha effettuato un nuovo sopralluogo in quello che è il sito dell’approdo di Enea, sensibilizzando i bagnanti sull’importanza della riqualificazione dell’area e informandoli che il luogo dove avevano deciso di passare una giornata di relax era il luogo dove ai confini tra il mito e la storia si erano compiuti i Fati: Enea era giunto da Troia e aveva dato inizio alla stirpe di Roma e alla sua civiltà. Nell’occasione era atteso il Sindaco di Pomezia, lui stesso aveva preannunciato la presenza alla stampa, ma evidentemente era troppo impegnato da non poter neppure telefonare. Comunque la sensibilizzazione è partita, cittadini, mezzi d’informazione, associazioni, enti hanno iniziato ad occuparsi del problema, dall’ass. Tyrrhenum la richiesta e la preoccupazione che gli interventi siano volti alla salvaguardia ed alla valorizzazione e non alla speculazione. Per sottolineare l’importanza di questa iniziativa ribadiamo che  il “Fosso di Pratica di Mare” corrisponde, come studiosi ed archeologi da tempo hanno confermato, all’antico fiume Numicus, dove la tradizione colloca:

 

Ø      il mitico sbarco di Enea con le genti troiane

Ø      la zona di sacre sorgenti di acqua dolce

Ø      il luogo dove avvenne “il Pasto delle Mense”, che sancì la consapevolezza dell’arrivo dei troiani nella loro nuova patria

Ø      il sito del Santuario dedicato al Sol Indiges, dove Enea erigerà due altari in onore del Sole

Ø      la tragica fine di Anna Perenna (sorella di Didone), poi sposa del dio Numicus

Ø      il luogo dove Enea troverà la morte misteriosa durante la battaglia contro gli Etruschi

Ø      il luogo sacro dove venivano attinte le acque per le cerimonie religiose.

 

Il Numico merita un’adeguata sistemazione, non solo nel rispetto dell’ambiente, della nostra storia e della nostra cultura, ma anche perché potrebbe risultare un’ulteriore risorsa turistica da inserire nel fiorire delle nostre bellezze storiche e ambientali come: Lavinium, la Villa dei Flavi, il Santuario al Sol Indiges, i laghetti sulfurei di Albunea, l’Antro di Fauno, il Bosco del Sughereto, Torre Maggiore, il Casale delle Solforate, il Cimitero Tedesco, l’Aeroporto di Pratica di Mare, Torre Fausta, Tor Cerqueto, ecc. Chiediamo interventi per :

 

Ø      risistemare sotto la sabbia il grosso tubo nero della fogna che s’inoltra nel mare

Ø      controllare e nascondere alla vista gli scarichi sotto il ponte

Ø      sistemare in maniera non invasiva il cartello del divieto di balneazione

Ø      rimuovere le macerie dell’adiacente edificio diroccato e pericoloso

Ø      nascondere con piante autoctone i lavori di rinforzo degli argini che rovinano ogni possibile suggestione legata al luogo

Ø      pubblicizzare adeguatamente l’antico nome del corso d’acqua

Ø      sistemare cartelli esplicativi sull’importanza del luogo

Ø      sistemare tra la spiaggia e la strada una grande barca, simile a quelle in uso ai tempi di Enea, 3200 anni fa, come attrazione turistica e segno d’identità per il territorio

Ø      prevedere nella barca, o nell’edificio da ristrutturare o in un capanno, un punto d’informazione turistica e d’iniziative culturali

Ø      istituire il 21 giugno, data simbolo dell’arrivo di Enea, Festa Cittadina

Ø      sostenere le manifestazioni ricorrenti in costume che celebrano gli antichi eventi e ricordano il prestigioso gemellaggio tra Pomezia (Lavinium) e Canakkale (Troia)