Manifestazioni Recenti

 

 

Pomezia al festival turco 2008

Pasto delle Mense 2008
Premio Tyrrhenum” 2008
Premio di Poesia “Fauno” 2008
Carnevale 2008
Tombolata alla  U.O.N.P.I.
Rappresentazione teatrale "I Briganti"
Tornati i catamarani da Troia
Premio Tyrrhenum 2007
Pasto delle Mense 2007
Commedia "La Piazza"
Premio di Poesia “Fauno” 2007
Natale di Roma
Carro Rugantino
 
 
 

L’Estate Pometina sbarca in Turchia.

 Quest’anno la nostra città non si è limitata a divertire e coinvolgere turisti e residenti del nostro territorio ma ha esportato le sue energie partecipando al 45° Festival Internazionale della Cultura che si svolge annualmente a Troia (la mitica città omerica). Oggi in quella terra c’è Canakkale, la città gemellata con Pomezia proprio per il legame che la unisce tramite la storia di Enea. Grande è stato l’onore riservato ai nostri concittadini, lo spettacolo da loro presentato è stato il primo ad andare in scena, subito dopo l’inaugurazione del Festival da parte del Sindaco di Canakkale, Ulgur Gokhan. Nel teatro della mitica Troia è stata portata in scena, a cura dell’Associazione Culturale Tyrrhenum e con il patrocinio del Comune di Pomezia, l’opera La Nostra Terra, scritta da Gianni Di Spirito, che rappresenta diversi momenti degli incontri/scontri tra le nostre civiltà. Abbiamo ancora negli occhi il pubblico in piedi che applaude, incurante della pioggia, e gli attori che ringraziano intonando, come bis, canzoni della tradizione romana. Altrettanto successo ha avuto il corteo storico che si è snodato per il centro storico di Canakkale. Pur sfilando tra le decine di delegazioni provenienti da tutto il mondo (Germania, Lituania, Bulgaria, Cina, Polonia, Kossovo, Macedonia, Romania, Mongolia, Russia, Inghilterra, Slovacchia, Spagna, ecc.) che hanno partecipato al festival, i nostri sono stati i più ammirati e fotografati, tanto da meritare la foto a colori in prima pagina sul quotidiano locale e menzioni anche sui giornali nazionali. Il corteo è stato realizzato dal Gruppo Storico Lavinium e la commedia dalla Compagnia Teatrale Talia, tutte e due emanazioni dell’Ass. Tyrrhenum, alla testa del gemellaggio Pomezia (Lavinium) - Canakkale (Troia) fin dal 1994. Infine, c’è stato l’incontro di scacchi tra il campione locale (vicecampione turco e recente vincitore sul campione italiano) ed il nostro Alessandro Pompa, che è riuscito a metterlo in seria difficoltà tanto da guadagnarsi l’invito a partecipare al prossimo campionato internazionale. La delegazione di Pomezia, che ha avuto diversi incontri con le autorità locali con saluti e scambi di doni, è stata guidata dall’ex sindaco Giancarlo Tassile, sotto la cui amministrazione iniziarono i contatti per il gemellaggio. Ha fatto parte della delegazione anche la giornalista Rosanna Impiccini, del periodico "Dimensione D". Emozionante l’omaggio reso all’immenso Sacrario di Gelibolu, dove riposano le spoglie di 500.000 soldati (300.000 turchi) caduti nella nota battaglia del marzo 1915, nel corso della Prima Guerra Mondiale, quando le truppe turche impedirono il passaggio alle forze inglesi ed alleate. Per questa storica e sanguinosissima vittoria, Canakkale è considerata la città simbolo della giovane Repubblica di Turchia, che si sviluppò proprio in seguito a quell’impresa, a cui aveva partecipato il giovane ufficiale Mustafa Kemal (in seguito Ataturk), che avrebbe presto consegnato alla storia  l’Impero Ottomano. L’amicizia rinnovata ed il successo della partecipazione hanno consentito ai partecipanti di incassare un nuovo invito per l’edizione del prossimo anno, che cercheremo di onorare con il contributo di tutto il nostro territorio.

 

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Pasto delle Mense 2008

 

Si è ripetuta presso la Foce del fiume Numicus, l’attuale Fosso di Pratica di Mare la cerimonia del “Pasto delle Mense”. L’evento, promosso dalla Pro Loco di Pomezia, è stato realizzato dal Gruppo Storico “Lavinium” dell’Ass. Tyrrhenum, che si occupa della valorizzazione della storia locale e da 15 anni ripete questo evento che, in questa occasione è stato ospitato dall’adiacente stabilimento Celori.

Al tramonto di sabato 21 Giugno (Solstizio d’Estate) una barca con la vela quadra e i grandi occhi ha portato a riva Enea ed un manipolo di guerrieri troiani che si sono uniti a decine di personaggi dell’Eneide che li attendevano in cerchio intorno al fuoco.

Ha avuto inizio così la grande manifestazione di rievocazione del momento in cui il nostro territorio assume un ruolo centrale nei miti che sono alle origini della nostra civiltà.

L’episodio rappresentato è preso dai racconti degli storici dell’antica Roma: al momento dello sbarco, i troiani affamati avendo mangiato anche le “mense” si erano felicemente accorti del compimento della maledizione che le arpie gli avevano lanciato contro “non troverete la vostra Patria finché non sarete tanto affamati da divorare anche le mense”. Le mense in questo caso erano costituite da piatti di farro su cui si poggiavano i cibi.

Il momento del solstizio è stato scelto in quanto la frutta mangiata matura in questo periodo e perché il luogo dello sbarco era dedicato al Sol Indiges (il sole progenitore, appellativo in seguito attribuito allo stesso Enea) a cui l’eroe troiano edifica due altari, uno rivolto ad oriente ed l’altro ad occidente. Dopo l’arrivo di Enea e dei suoi compagni  alla foce del Numico, c’è stato l’incontro con i latini guidati da Re Latino e, dopo il rituale “Pasto delle Mense”, insieme hanno sacrificato ai Penati.

Al termine della manifestazione gli spettatori presenti hanno effettuato una visita guidata ai recenti scavi poco lontani dalla foce del Numico dove sono stati scoperti i resti del tempio "Sol Indiges".

Musiche, danze, letture, offerte, la distribuzione del famoso pasto ed i saluti conclusivi hanno coinvolto il pubblico che si era radunato tutt’intorno, nel quale spiccava la presenza della Prof.ssa Maria Fenelli, per anni direttrice degli scavi di Pratica di Mare (Lavinium), del Prof. Alessandro Jaia, che sta riportando alla luce il Santuario al Dio Sole e la Dott.ssa Maria Luisa Bruto, responsabile del Museo Archeologico “Lavinium”, il Presidente della Pro Loco di Pomezia, Mario Bianchi. Nutrita la rappresentanza di altre associazioni con i rispettivi spazi espositivi.

Ciò che ha reso “storica” quest’edizione della manifestazione è stato l’annuncio dato sia del Sindaco di Pomezia, Enrico De Fusco, che dell’Assessore alla Cultura, Alba Rosa, di istituire il 21 giugno come festa cittadina. In questo modo si vuole ricordare pubblicamente, rendendo partecipe la cittadinanza e tutti coloro che in futuro rivolgeranno la loro attenzione verso il nostro territorio, sull’origine comune, infondendo il necessario senso di identità e appartenenza.

La cerimonia ha avuto quello sviluppo interiore che le è proprio: figuranti in costume, musiche antiche, brani dell’Eneide, l’accensione del fuoco sacro da parte delle Vestali ed il rituale Pasto delle Mense, che viene gelosamente custodito dai partecipanti. Con l’occasione si è ricordato il prossimo viaggio in Turchia per partecipare al Festival Internazionale della Cultura di Troia, dove una delegazione cittadina e l’Associazione Culturale Tyrrhenum incontreranno le autorità della città gemella, Canakkale, e metteranno in scena l’opera teatrale “La Nostra Terra” che racconta alcuni episodi della storia locale.

Il 26 ottobre 2008, a conclusione dei festeggiamento per il 70° anniversario di Pomezia, la Pro Loco Pomezia ed il Gruppo storico Tyrrhenum hanno voluto ricordare in piazza Indipendenza le origini del nostro territorio facendo rivivere brevemente lo storico sbarco dell'eroe troiano.

 

 

 

 

 

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Premio "Tyrrhenum" 2008

 

Con la motivazione: “divulgatore del gioco degli scacchi a Pomezia e tra i giovani”, è stata conferita alla memoria del Prof. Andrea Basta la XV edizione, anno 2008, del “Premio Tyrrhenum”, dedicato a quelle persone che si sono prodigate in azioni a favore del nostro territorio e dei suoi abitanti. Lucano di Venosa, nato nel 1920, latinista “oraziano” e viscerale concittadino del grande poeta latino. Andrea Basta per tutta la vita, con temperamento esemplare, diede tutto se stesso ai bambini, alla scuola e agli scacchi. È stato, negli anni ’60, il primo maestro elementare in Italia ad essere autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione a dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento del “nobil giuoco” ed a valorizzarne compiutamente gli altissimi contenuti educativi, culturali e associativi, universalmente riconosciuti in tutti i paesi del mondo. Divenuto una vera e propria istituzione scacchistica, fu fondatore dell’ARS (Associazione Romana Scacchi), e dell’ALS (Associazione Laziale Scacchi), che organizzarono insieme le indimenticabili “Giornate Scacchistiche Romane” dei miti Smyslev, Bronstein e Botvinnik, e portarono gli scacchi ovunque nel Lazio e, per la prima volta, anche sul litorale pontino. Gli ultimi 10 anni di vita di Andrea furono dedicati a Pomezia, alla cultura, agli scacchi e, soprattutto, al suo prossimo. Donò se stesso ed il suo fuoco sacro a tutti i soci della Tyrrhenum, organizzando meravigliosi corsi gratuiti di scacchi. Vinse le ingiurie degli anni ruggendo ogni volta più forte, lasciando esempi e messaggi di vita sempre più alti. Fu moralmente socio fondatore dell’ass. scacchistica “Quattro Torri”. Fu accanto ai figli ed ai parenti della signora polacca che gli era stata vicino e si era poi ammalata lontano dal suo Paese. Le sue cose più care volle donarle personalmente alla cultura e agli scacchi tramite le ass. Quattro Torri e Tyrrhenum, di cui era socio e animatore, e che si sono gemellate nel suo nome. Con questo Premio ricorderemo sempre questo grande, gentile, forte  poeta e divulgatore di un gioco, di un’arte, che è strategia di vita. L’albo d’oro della manifestazione ha visto negli anni i seguenti riconoscimenti:

1994: Prof. Ferdinando Castagnoli, professore universitario, archeologo, scopritore di Lavinium.

1995: Mons. Giovanni Trovalusci, parroco di Pratica, benedì la prima pietra di Pomezia, scrisse “Lavinium”.

1996: Prof.ssa Maria Fenelli, direttrice degli scavi di Pratica di Mare, divulgatrice della nostra storia.

1997: Ing. Paolo Becattini, dirigente industriale, animatore della vita sociale e culturale.

1998: Sig. Bruno Daccomi, operaio, artista, in prima fila nelle lotte sociali.

1999: Dott. Agostino De Giorgio, primo medico condotto di Pomezia, punto di riferimento per i cittadini.

2000: Sig.ra Nedda Antonetti, promotrice ed animatrice del volontariato sanitario a Pomezia.

2001: Padre Davide Agostani, infaticabile parroco di Pomezia, musicista, professore, costruttore di Chiese.

2002: Presidente Pro Loco Mario Bianchi, una vita spesa per la valorizzazione del nostro territorio.

2003: Prof. Alessandro Scenico, artista e grande animatore delle attività artistiche con i giovani.

2004: Sig.ra Lucia Angarano, esempio di emancipazione femminile legata alla tradizione.

2005: Sig. Alfredo De Carolis, Insegnante yoga, maestro di vita, volontario del bene.

2006: Sig. Pietro Guido Bisesti, custode delle tradizioni di Pomezia.

2007: Dott.ssa Antonella De Biase, promotrice ed animatrice di attività in favore dei ragazzi diversamente abili.

 

 

 

 

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Premio di Poesia “Fauno” 2008

Si è svolta sabato 16 Febbraio ’08, presso la Biblioteca Comunale di Pomezia, la X edizione del Premio di Poesia “Fauno” promosso dall’Associazione Culturale Tyrrhenum. Decine di persone hanno affollato la sala delle conferenze per questo importante concorso, ormai tradizionale nel tessuto culturale cittadino, allietato quest’anno dall’arpa della valente musicista Stefania Pipino. Come nelle altre edizioni, possiamo registrare la nutrita partecipazione di poeti provenienti, oltre che dalla provincia di Roma, anche da quelle di Latina e Frosinone. Quest’anno la giuria è stata composta dal dirigente dell’ass. Tyrrhenum Natale Luperi, dall’insegnante Maria Antonietta Garofalo, dalla dirigente della Biblioteca Comunale di Pomezia Giovannella Riccobono, dal sindacalista Egidio Filippone, dal Dirigente Scolastico dell’ITIS Copernico prof. Fusaro e presieduta del Presidente della Commissione Cultura del Comune di Pomezia Franco Boager. Dopo la presentazione della manifestazione, della giuria, dei poeti, delle poesie e dei trofei (piccoli tronchi di quercia da cui emerge il volto dell’oracolo Fauno, famoso dio dell’antichità che aveva dimora in un antro del nostro territorio, a cui appositamente il premio è dedicato) si è passati alla proclamazione dei vincitori. Al terzo posto si è classificata la poesia “Fermata” di Elisabetta Corveddu proveniente da Ferentino; al secondo “Ryoanji” di Maria Celina Ibba, che sembra abbonata a questa posizione; ha prevalso su tutti la giovane Laura La Verde con “Quando tutto finisce“ che ha messo tutti d’accordo con un poesia che è stata letta dal papà visibilmente commosso. Hanno, inoltre, arricchito il concorso con la loro partecipazione, i poeti: Maria Assunta Coscia, Sergio Montefiore, Vito Pica, Roberto Giannini, Donato Gallina, Nicola Pezone, Maria Pia Giuliani, Tiziana Mignosa, un ringraziamento speciale per Gottardo Avico che ha letto buona parte delle poesie in concorso. Il presidente della Tyrrhenum che ha presentato il premio ha letto un passo dell’Eneide di Virgilio in cui si mette in risalto l’importanza della figura del dio Fauno. Le foto di rito e l’immancabile rinfresco hanno concluso una serata che ha lasciato in tutti gli intervenuti una profondo piacere e soddisfazione che contiamo continuerà a portare buoni frutti contribuendo a migliorare la qualità della vita in città.

 

 

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Carnevale 2008

Forse saranno i mezzi d’informazione che salveranno le energie, la passione ed il significato che i volontari dell’ass. Tyrrhenum hanno profuso nell’ultimo carro carnevalesco prodotto. In pochissimi giorni sono riusciti ad allestire un carro, chiamato “Siamo tutti monnezzari”. L’intento dell’associazione è il solito, dallo spunto di una grande kermesse di festa e divertimento, portare comunque un messaggio sociale che nasce dal basso. Attraverso la creazione di un enorme cumulo di rifiuti (da cui uscivano anche parti umane), un inceneritore, tanti cesti per la raccolta differenziata, scritte ad effetto, girandole di euro sopra l’immondizia e caroselli di spazzatura, si è voluto dire che il problema dei rifiuti non è un tema che riguarda semplicemente i governanti ma ci coinvolge direttamente tutti in un nuovo modo di porci di fronte al mondo ed alla natura. Gli aderenti alla Tyrrhenum, vestiti da netturbini che scopavano le strade ed invitavano la popolazione a fare altrettanto, volevano appunto testimoniare che ognuno deve fare la sua parte e che il problema va risolto già nelle case producendo meno rifiuti possibile, riutilizzando tante cose che con un pizzico di fantasia possono continuare a vivere, attuando la raccolta differenziata ed insegnando alle nuove generazioni che non esistono bacchette magiche per risolvere i problemi ma è necessario impegnarsi e tirarsi su le maniche e non fare come i politici che provano a scaricare le responsabilità sempre su qualcun altro.

 

 

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Tombolata alla U.O.N.P.I.

Un gran bel pomeriggio di festa alla U.O.N.P.I. giovedì 24 gennaio 2008.

La struttura della ASL di Pomezia, retta dal Dott.Miletto e dalla D.ssa Fucci, sita in Piazza Aldo Moro, che aiuta i ragazzi meno fortunati, ha ospitato i volontari dell’Associazione Culturale Tyrrhenum (con tanto di parrucche e nasi finti) che, proseguendo una tombolata iniziata con la festa della Befana, hanno distribuito centinaia di doni ai tantissimi ragazzi presenti e ai vincitori del gioco.

I doni provenivano dai negozi che avevano sostenuto la festa del 6 gennaio in Piazza San Benedetto da Norcia e dalle donazioni dei soci Tyrrhenum.

Notevole apporto al successo dell’iniziativa è venuto da Rosanna Impiccini, responsabile del periodico Dimensione D. Alla festa erano presenti la Pro Loco di Pomezia, l’Associazione Futuro, l’Associazione “A tutto tondo”.

L’intero ricavato è stato donato alla U.O.N.P.I. e servirà a rendere più accogliente e piacevole la struttura grazie alle immagini che verranno realizzate dai giovani artisti dell’Istituto Statale d’Arte.

Un rinfresco ha chiuso la festa che ha permesso ancora una volta l’interazione tra tanti cittadini di Pomezia e i simpaticissimi ragazzi che frequentano U.O.N.P.I. e C.I.M.

Naturalmente i saluti sono stati univocamente rivolti a prossime iniziative che prevedono la costante opera delle associazioni di volontariato a fianco e in supporto dell’encomiabile operato delle strutture socio-sanitarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Rappresentazione teatrale "I Briganti"

Un pezzo importante di storia locale è stato rappresentato dall’Associazione Culturale Tyrrhenum presso il bosco del Sughereto all’interno della struttura del College Selva dei Pini a Pomezia. Alla rappresentazione teatrale “I Briganti del Bosco del Sughereto” hanno assistito centinaia di persone che, oltre ad apprezzare la storia romanzata del brigante Giovanni Valente (a metà strada tra la ricostruzione storica ed il romanzo popolare), hanno raccontato di aver subito la suggestione di un’azione teatrale svolta in mezzo alla natura supportata da canti e balli. L’evento è stato inserito nella grande manifestazione voluta dall’organizzazione degli universitari di Pomezia FUP, che ha come tema il clima del pianeta. Riuscita dunque, l’operazione teatrale l’ass. Tyrrhenum che, oltre a voler intrattenere piacevolmente gli spettatori in una sera di fine estate, ha inteso iniziare un’opera di riscoperta e valorizzazione di un altro dei periodi storici importanti che hanno segnato il nostro territorio e che nel bene e nel male deve essere conosciuto: il brigantaggio. Decine i volontari (provenienti i più dal corso di teatro dell’associazione tenuto dalla Compagnia Talia) che si sono cimentati nella rappresentazione e nel supporto tecnico-organizzativo, così come nello spirito della Tyrrhenum che privilegia la più ampia partecipazione.

 

 

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Tornati i catamarani da Troia

Festaggiati al loro ritorno a Torvaianica i tre catamarani che quest'estate hanno compiuto l'impresa di rifare tutto il mitico viaggio di Enea a ritroso, da Pomezia a Canakkale (Troia). L'Ass. Tyrrhenum ha organizzato l'accoglienza alle barche ed agli equipaggi della Lega Navale, presso la foce del Numico (l'attuale Fosso di Pratica di Mare) sabato 22 settembre '07, con un nutrito gruppo di figuranti del "Gruppo Storico Lavinium" con i costumi dei latini di tremila anni fa. Ha presenziato alla manifestazione la dott.ssa Maria Luisa Bruto responsabile del Museo Archeologico "Lavinium". Musiche, brani dell'Eneide ed un bel rinfresco hanno completato la giornata voluta per far conoscere alla cittadinanza la felice conclusione di un'impresa che da lustro al nostro territorio.

 

 

 

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Il Premio Tyrrhenum 2007, dedicato ogni anno ad una persona che si sia distinta per attività in favore del nostro territorio e della sua popolazione in assenza di interessi personali, è stato assegnato quest’anno ad Antonella De Biase laureata in scienze religiose, di professione l’insegnante, in qualità di promotrice ed animatrice dell’assistenza ai ragazzi diversamente abili.

 

 Antonella entra nell’associazione “Futuro” nel 1994 con le mansioni di segretario. Dal 1996 riveste la carica di presidente e responsabile legale. L’associazione che aveva come obiettivo la tutela dei diritti dei disabili, assume una connotazione diversa e diventa operativa, lavorando direttamente sui ragazzi con handicap, attraverso varie attività volte al raggiungimento dell’autonomia, e grazie al lavoro ed alla dedizione di tanti volontari che si sono avvicendati nel tempo.

Riconosciuta dalla Regione Lazio come associazione di volontariato senza scopo di lucro, inizia le collaborazioni con la U. O. N. P. I. (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza) ed i Servizi Sociali del Comune di Pomezia, che le segnalano i casi in cui necessita l’aiuto dei volontari. Inizialmente gli interventi sono domiciliari poi,  dopo anni trascorsi in locali piccoli e inadatti, e dopo ripetute richieste di una sede idonea, nel 2005 il Comune offre in comodato d’uso un locale di 200 mq. Oggi l’associazione Futuro conta circa venti utenti, dodici operatori, si avvale della consulenza di una psicologa e di un neurochirurgo, prestano la propria opera, nell’ambito delle molteplici iniziative promosse dall’associazione, un volontario del Servizio di Volontariato Civile e una tirocinante grazie alle convenzioni con le Università “Roma Tre” e “La Sapienza”. È presente tre volte a settimana un’assistente dell’Azienda Socio Sanitaria, messa a disposizione dai Servizi Sociali del Comune.

Di seguito l’Albo d’Oro del riconoscimento.

1994: Prof. Ferdinando Castagnoli, professore universitario, archeologo, scopritore di Lavinium.

1995: Mons. Giovanni Trovalusci, parroco di Pratica di Mare, benedì la prima pietra di Pomezia e autore del libro “Lavinium”.

1996: Prof.ssa Maria Fenelli, direttrice degli scavi archeologici di Pratica di Mare, divulgatrice della nostra storia.

1997: Ing. Paolo Becattini, dirigente industriale, animatore della vita sociale e culturale.

1998: Sig. Bruno Daccomi, operaio, artista, in prima fila nelle lotte sociali.

1999: Dott. Agostino De Giorgio, primo medico condotto di Pomezia, punto di riferimento per la popolazione.

2000: Sig.ra Nedda Antonetti, promotrice ed animatrice del volontariato sanitario a Pomezia.

2001: Padre Davide Agostani, parroco di Pomezia, infaticabile sacerdote, musicista, professore, costruttore di Chiese e amico.

2002: presidente Pro Loco Mario Bianchi, una vita spesa per la valorizzazione del nostro territorio.

2003: Prof. Alessandro Scenico, artista e animatore di attività artistiche presso i giovani e, con loro autore, tra l’altro, delle porte del Palazzo Comunale.

2004: Sig.ra Lucia Angarano, esempio di emancipazione femminile legata alla tradizione.

2005: Sig. Alfredo De Carolis, insegnante yoga, maestro di vita, volontario del bene.

2006: Sig. Pietro Guido Bisesti, custode delle tradizioni di Pomezia.

 

 

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Si è ripetuta presso la Foce del fiume Numicus, l’attuale Fosso di Pratica di Mare la cerimonia del “Pasto delle Mense”. L’evento è molto sentito dai volontari dell’Associazione Culturale Tyrrhenum, che ininterrottamente da 15 anni l’organizza, e sempre l’hanno preservato da  tentazioni turistico-folkloristiche mantenendolo nell’alveo della tradizione. Al tramonto del 21 Giugno (Solstizio d’Estate) una barca con la vela quadra e i grandi occhi ha portato a riva Enea ed un manipolo di guerrieri troiani che si sono uniti a decine di personaggi dell’Eneide che li attendevano in cerchio intorno al fuoco. Ha avuto inizio così la grande manifestazione di rievocazione del momento in cui il nostro territorio assume un ruolo centrale nei miti che sono alle origini della nostra civiltà. Musiche, danze, letture, offerte, la distribuzione del famoso pasto ed i saluti conclusivi hanno coinvolto il pubblico che si era radunato tutt’intorno, tra cui il sindaco Enrico De Fusco e la responsabile del Museo “Lavinium” Maria Luisa Bruto. L’iniziativa si è avvalsa quest’anno dell’appoggio e della collaborazione della struttura dell’adiacente stabilimento Celori. L’episodio rappresentato è preso dai racconti degli storici dell’antica Roma: al momento dello sbarco, i troiani affamati avendo mangiato anche le “mense” si erano felicemente accorti del compimento della maledizione che le arpie gli avevano lanciato contro “non troverete la vostra Patria finché non sarete tanto affamati da divorare anche le mense”. Le mense in questo caso erano costituite da piatti di farro su cui si poggiavano i cibi. Il momento del solstizio è stato scelto in quanto la frutta mangiata matura in questo periodo e perché il luogo dello sbarco era dedicato al Sol Indiges (il sole progenitore, appellativo in seguito attribuito allo stesso Enea) a cui l’eroe troiano edifica due altari, uno rivolto ad oriente ed l’altro ad occidente.

 

 

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Anche quest’anno la compagnia teatrale “Talia” dell’Associazione Culturale Tyrrhenum ha portato in scena una commedia autoprodotta, scritta da Gianni Di Spirito e diretta dalla socia Ondina Cera. Le rappresentazioni si sono tenute nella sala Cardinal Pizzardo di Torvaianica che da diversi anni si rende disponibile ad ospitare il gruppo.

 Com’è nello spirito dell’associazione anche quest’anno il numero degli attori (tutti soci) era molto nutrito, infatti ben 22 sono state le persone che si sono avvicendate sul palco per interpretare i vari ruoli: Giorgio Boschi, Giada Brencio, Mario Buonanno, Francesca Caponecchi, Ondina Cera, Bruno Daccomi, Gianni Di Spirito, Federico Ferdinandi, Giada Ferdinandi, Pasquale Ferdinandi, Rosaria Garofano, Giulia Giacoia, Catia Giovannini, Enzo Iodice, Francesco Mancini, Lucia Pini, Agostina Pesce, Bianca Stefanelli, Eva Trani, Arianna Volpe, Fabrizio Volpe, Giulia Volpe. Gli attori, tutti non professionisti ma animati dalla passione per il teatro, hanno affrontato – dopo mesi di prove- un pubblico numeroso che ha risposto con simpatia decretando ancora una volta il successo della rappresentazione. Molte le risate provocate dalle singole scenette rappresentate in un atto unico e a scena aperta:  la signora rimbambita che ripete all’infinito la sua storia ad un gruppo di persone -ciascuna con i propri problemi- in attesa che arrivi l’autista sfaticato, le mamme più o meno indaffarate, le signore che si incontrano facendo  la spesa e parlando “sparano” una serie di luoghi comuni, i vecchietti alla posta che disquisiscono del più e del meno, certi politici, i partecipanti al funerale con i commenti sulla buonanima, le pittrici litigiose, i podisti che parlano parlano ma non dicono, i giovani con i loro atteggiamenti tipici, i ladri un po’ maldestri, gli amanti insospettabili, ed infine gli spazzini-filosofi che portando via quello che è rimasto sulla piazza e non solo…Un applauso ed un particolare ringraziamento sono andati al socio-attore Lorenzo Zanni che all’ultimo minuto ha dovuto rinunciare a salire sul palco per motivi di salute e a coloro che hanno lavorato dietro le quinte per la riuscita della rappresentazione, tra cui la pittrice Lucia Ceccarini che ha dipinto il bellissimo fondale rappresentante la piazza di Pomezia, il tecnico Francesco Colaiacovo e tutti i soci che hanno aiutato prima, durante e dopo la rappresentazione.

 

 

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Una grande ed piacevole partecipazione ha caratterizzato la nona edizione dell’ormai tradizionale Premio di Poesia “Fauno”, organizzato dall’Associazione Culturale Tyrrhenum. Sabato 24 Febbraio ’07, presso il locale Antica Lavinium, di via Boezio a Pomezia, ha avuto luogo l’importante manifestazione culturale che è arrivata a contare decine di partecipanti che giungono da tutta la provincia. Tra i presenti: il Presidente della Pro Loco Mario Bianchi, la responsabile del Museo di Lavinium Dott.ssa Annalisa Bruto, l’archeologo dott. Avilia ed i rappresentanti dei periodici “Dimensione D” e “Informare”. Grande il lavoro della giuria composta dalla professoressa Daniela Tedeschi, dallo psicologo Luigi Cicchini, dal professor Antonio Gallelli, dall’archeologa Gina Nunziata e dalla rappresentante dell’ass. Tyrrhenum Annamaria Milioni. Il concorso è stato presentato dal Presidente dell’associazione che ha tenuto a ricordare, anche con l’ausilio di immagini appropriate, l’importanza della dedica del premio ad una antica divinità legata al nostro territorio ed alla sua storia e a tutte le potenzialità di sviluppo culturale ed economico che albergano in questi miti. Dopo la lettura delle poesie e la distribuzione degli attestati si è finalmente passati alla proclamazione dei vincitori.

 Il primo posto è stato assegnato alla poesia “La Mala Madre” di Maria Assunta Coscia, per come ha saputo rendere viva l’immagine della Sicilia, gli è stato assegnato il trofeo consistente in un’immagine del dio Fauno montata su un cippo di quercia. Al secondo posto “Gli Angeli del Mare” del poeta Sergio Montefiore; al terzo Roberto Giannini (già vincitore di una delle primissime edizioni del premio) con “Er grasso der Core”. Hanno inoltre partecipato dando lustro all’iniziativa i poeti: Eliano Stella, Gottardo Avico, Marco Avico, Marina Mancini, Nicola Pezone, Massimo Mari, Giudy Blance, Gianluca Maratta, Gallina Donato, Maria Pia Giuliani, Lucia Lo Re, Sandro Benedettini, Concetto Parola, Maria Celina Ibba, Mauro Gloriani, Tiziana Mignosa. Le foto di rito ed un gran rinfresco hanno concluso una serata che ha lasciato in tutti gli intervenuti una profonda soddisfazione che speriamo porti ad altri contagi, contribuendo a migliorare la qualità della vita in città.

 

 

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Sarà un importante incontro, sabato 24 marzo, quello che vedrà insieme il Gruppo Storico Lavinium (voluto ed organizzato dall’Associazione Culturale Tyrrhenum) ed il Gruppo Storico Romano, antesignano dei gruppi storici che si rifanno all’antica Roma e promotore della tradizionale parata in via dei Fori Imperiali in occasione del Natale di Roma. La comitiva di Pomezia, dopo aver visitato il celebre Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, si recherà presso “l’accampamento militare romano del II sec. d. C.”, sede del Gruppo Storico Romano, per un pranzo a tema. Nel pomeriggio le due associazioni si scambieranno idee ed esperienze nel campo della ricostruzione storica e si assisterà a spettacoli di gladiatori, legionari e danzatrici dell’antica Roma.

  Sarà una fondamentale occasione per i soci dell’ass. Tyrrhenum intenzionati a far compiere un bel salto di qualità alla recente iniziativa del Gruppo Storico: costumi, armi, armature, strumenti musicali, ambienti, musiche, danze, mestieri, cucina, acconciature e tanto altro ancora per raccontare e valorizzare il nostro passato e, contemporaneamente, … divertirsi.

  Per coloro che fossero interessati a partecipare a quest’attività contattare l’ass. Tyrrhenum ai numeri 333/2063600, 06/9106612, 06/9108446.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Carro “Rugantino” dell’Associazione Culturale Tyrrhenum di Pomezia è stato molto apprezzato e fotografato dal pubblico intervenuto nelle sfilate dei carri carnevaleschi a Pomezia e  Torvaianica.

  Questo carro risponde all’azione socio-culturale dell’associazione che lo ha creato: non un semplice carro di carnevale, dove certo non mancano allegria e divertimento, ma il cogliere l’occasione per evidenziare soprattutto, di fronte ad una popolazione in piazza, un aspetto tradizionale della nostra cultura popolare.

 

 

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