Premio Tyrrhenum 2011

 

   
 

 

Venerdì 10 Giugno 2011, nella sala conferenze della Biblioteca di Pomezia, si è tenuta la XVIII edizione del “Premio Tyrrhenum”. Quest’anno il riconoscimento è andato alla memoria di una grande figura di volontario e di ecologista: Paolo Colli, scomparso il 25 marzo 2005, a soli 44 anni. Per quanti hanno avuto la fortuna e di conoscerlo e, ancor meglio, di fare un tratto di strada insieme, è stato un mirabile esempio di uomo impegnato fermamente e in prima persona nel realizzare proprie le idee, e pronto a spendere tutta la sua vita nel perseguirle. Circa 25 anni fa diede vita all’associazione ecologista Fare Verde, che si estese presto su tutto il territorio nazionale, e con la quale promosse memorabili battaglie: il compostaggio domestico, i cotton fioc biodegradabili, il mare d’inverno, i campi antincendio e tante altre. Da non dimenticare il volontariato a favore dei più deboli, delle minoranze ed in favore della convivenza civile, come in Kossovo e in Nigeria. Più volte venne nel territorio pontino per diffondere la coscienza ambientalista, fu ospite dell’ass. Tyrrhenum in conferenze e per la raccolta di medicinali per l’Albania e animò il primo nucleo locale di Fare Verde guidato da Francesco Pristerà e Serenella Campus. Nella sala gremita di cittadini e amici, c’erano anche i genitori ed il fratello che commossi hanno ascoltato le storie di Paolo e l’enorme bagaglio di valori che ci ha lasciato. Dopo l’introduzione del “Premio” da parte del presidente dalla Tyrrhenum, hanno presentato l’iniziativa gli attuali responsabili locali di Fare Verde, Giancarlo Lanzone e Salvatore Pignalosa. Un breve filmato ha fatto rivivere l’immagine e la voce di Paolo Colli, molto rimarcata la parte in cui dice che non bisogna “vedere” nemici, per una associazione che nasceva a destra, in un clima di forte ostilità ha un grande significato e la sua attuale assoluta trasversalità è la riprova che, anche in questo aveva ragione e lo sentiva molto prima degli altri. Ha, quindi, preso la parola il Sindaco di Cave, Massimo Umbertini, che gli ha dedicato un asilo (a Rieti c’è una biblioteca a suo nome) per ricordare, tra le lacrime, il suo rigore e la sua passione. C’è stato il saluto della vice-presidente nazionale di Fare Verde, Claudia Iacobelli, che ne ha tracciato un breve profilo. Simpatica la testimonianza di Angelo Calabresi, con aneddoti che hanno sottolineato la grande umanità di Paolo. Hanno concluso Francesco e Serenella che ne hanno tracciato l’impegno anche nel nostro territorio.

Di seguito l’albo d’oro del “Premio Tyrrhenum”, dedicato a coloro che, in maniera disinteressata, si sono impegnati in favore del nostro territorio e della sua popolazione.

1994: Prof. Ferdinando Castagnoli, archeologo, scopritore di Lavinium

1995: Mons. Giovanni Trovalusci, parroco di Pratica, benedì la prima pietra di Pomezia

1996: Prof.ssa Maria Fenelli, direttrice scavi di Lavinium, divulgatrice della nostra storia

1997: Ing. Paolo Becattini, dirigente industriale, animatore della vita sociale e culturale

1998: Sig. Bruno Daccomi, operaio, artista, in prima fila nelle lotte sociali

1999: Dott. Agostino De Giorgio, medico condotto, punto di riferimento per i cittadini

2000: Sig.ra Nedda Antonetti, promotrice ed animatrice del volontariato sanitario

2001: Padre Davide Agostini, infaticabile parroco di Pomezia, musicista, professore

2002: Presidente Pro Loco Mario Bianchi, una vita spesa per valorizzare il territorio

2003: Prof. Alessandro Stenico, artista e animatore delle attività artistiche con i giovani

2004: Sig.ra Lucia Angarano, esempio di emancipazione femminile legata alla tradizione

2005: Sig. Alfredo De Carolis, insegnante yoga, maestro di vita, volontario del bene

2006: Sig. Pietro Guido Bisesti, custode delle tradizioni locali

2007: Dott.ssa Antonella De Biase, animatrice di attività in favore dei ragazzi disabili

2008: Prof. Andrea Basta, divulgatore del gioco degli scacchi a Pomezia e tra i giovani

2009: Maestro Giovanni Cena, amico della Scuola e dei lavoratori dell’Agro Romano

2010: Sig.ra Annie Avanzi, animatrice culturale

2011: Paolo Colli, esempio di volontario e di ecologista, fondatore di Fare Verde