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Conclusa la XII edizione
del Premio di Pittura “Venere”, con la vittoria della giovane
pittrice siciliana, residente a Nettuno, Maria Riccobene,
che ha presentato quadri di nature morte, iperrealisti, con
arance e limoni che si aveva voglia di prendere e mangiarseli.
Al secondo e al terzo posto, la prima volta che accade, due
quadri dell’artista pometina Rossana Urbani (il quadro
della madre africana ha destato profonda emozione). Organizzato,
come sempre, dall’Associazione Culturale Tyrrhenum presso il
Centro Commerciale “16 Pini”, il concorso ha avuto una lunga
gestazione nella mostra di ben dieci giorni fino alla cerimonia
di premiazione che si è tenuta nel tardo pomeriggio di sabato 19
Novembre 2011. La giuria è stata presieduta dall’Assessore alla
Cultura del Comune di Pomezia, Rosaria Del Buono; e
completata dal Presidente della locale Pro Loco, Mario
Bianchi; dal rappresentante del Centro Commerciale,
Roberto Silvestri, dall’esponente dell’Associazione
Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, Rita Loddo e dal
dirigente Tyrrhenum, Andrea Fabbrizzi. L’incontro è stato
presentato dal presidente dell’ass. Tyrrhenum. Hanno inoltre,
esposto: Rita Andrenacci, Tiziana Mignosa, Enzo Capogrosso,
Giorgio Pratesi, Michele Favaccio, Fiorella Ciocci, Ilaria
Serafini, Cinzia, Torrisi, Assunta Palma, Massimo Carlotti,
Elisabetta Di Giorgio, Angelo Panoni e, fuori concorso,
Emilia Lorusso e Rita Ceccanti responsabile del corso
di pittura ad olio che si tiene presso la sede dell’ass.
Tyrrhenum in via Copernico 5 a Pomezia.
Bella sorpresa il
ballo antico presentato dalle danzatrici del Gruppo Storico
Lavinium: Maria, Flora, Rita, Enrica e Lia. Questa
iniziativa è promossa per consentire annualmente agli artisti
locali e non, un’opportunità per farsi conoscere ed apprezzare,
e dare alla popolazione della nostra città una occasione di arte
e cultura. Il premio è dedicato alla dea Venere, sia perché il
mito la vuole madre di Enea (il mitico eroe posto dagli antichi
alle origini del nostro territorio) e sia per la sua accezione
di dea della bellezza, che ben si presta a rappresentare un
concorso di pittura. Un grazie al folto pubblico che ha fatto da
cornice all’evento e alla signora Lia Zappella che ha coordinato
la manifestazione.

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Decine di
poeti provenienti da ogni parte d’Italia hanno partecipato
alla prima rassegna nazionale “Poesie sotto le Stelle”, che
ha avuto luogo nella serata di sabato 3 Settembre 2011 a
Torvajanica, presso lo stabilimento Celori Mare. In seguito
al successo di diversi eventi culturali, suggestivamente
organizzati. negli ultimi anni, in spiaggia al tramonto,
l’associazione Tyrrhenum ha deciso di tentare questa
rassegna nazionale la quale ha trovato una larghissima
adesione.
Dall’evento è stato tratto il libro “Delirio d’Amore”,
stampato dalla casa editrice “Narrativaepoesia”, in
distribuzione presso la sede Tyrrhenum, in via Copernico 5 a
Pomezia. Hanno presentato, con il supporto di
Gianni
(presidente dell’ass. Tyrrhenum) le poetesse
Tiziana Mignosa
e Maria Grazia Vai,
organizzatrici da anni di numerosi eventi culturali in varie
città italiane e che hanno seguito questa manifestazione fin
dal suo concepimento. Molto bella la scenografia (oltre
quella di mare, spiaggia e luna, cortesemente offerta da
madre natura) con reti, piante, fiori secchi “in volo”,
vecchi strumenti musicali, fuochi e luci, merito della
fantasia e delle capacità dell’ineffabile
Ugo Caponecchi.
Commozione alla lettura di una poesia di
Riccardo Negritelli,
prematuramente scomparso, e di
Alda Merini,
le cui figlie collaborano con le organizzatrici.
L’iniziativa è stata intervallata dagli interventi musicali
del giovane e valente pianista
Andrea Gherardi.
Nel brindisi finale l’arrivederci al prossimo anno per la
seconda edizione.

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Suggestiva serata di poesia
con “I Poeti Erranti” in riva al mare, al tramonto, lungo la
spiaggia di Torvaianica. In questo splendido scenario, un
affiatatissimo gruppo di cinque poeti: Tiziana Mignosa di
Pomezia, Maria Grazia Vai di Pavia, Roberta Borgianni di
Follonica, Carmine Valendino di Foggia e Nunzio Buono di
Milano, più un altro che vedremo dopo, hanno presentato,
presso il noto stabilimento balneare Celori, i loro ultimi
libri di poesie. Le prime due poetesse, Tiz e Maria Grazia,
fasciate da lunghi abiti rossi, hanno declamato i loro versi
densi di sensualità, spesso anche esplicita, scritti a volte
a due mani e tratti dal libro “trentatresospiri”. Quindi,
Roberta Borgianni, con “Labirinti”, ci ha emozionato grazie
alle sue “immagini” delicate di sogni e ambienti naturali.
Poi, è toccato a Carmine Valendino con un libro, “Sul primo
rosa”, a due facce, la prima a tinte forti quasi violente,
la seconda grondante speranza. Infine, Nunzio Buono con
“Lune di vetro” ci ha allietato con belle poesie sull’amore.
Si è chiuso leggendo le toccanti poesie di Riccardo
Negritelli, prematuramente scomparso. Ci fa piacere
sottolineare la presenza di un centinaio di spettatori che
hanno fatto da cornice a questa splendida serata d’inizio
estate. L’organizzazione è stata curata dall’Associazione
Culturale Tyrrhenum, il cui presidente, Gianni Di Spirito,
ha presentato l’evento. L’atmosfera è stata resa ancora più
magica dalla cura che Tiziana e Maria Grazia hanno dedicato
ad ogni dettaglio della serata: musiche, rotoli di poesie,
abiti, alberi secchi, veli, ecc. Un modo per far uscire la
poesia dal libro e ed avvolgere tutto e tutti.


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Per il sedicesimo
anno consecutivo l’ass. Tyrrhenum ha organizzato “Il
Pasto delle Mense”. Si tratta della rievocazione in
costume del mitico “Sbarco di Enea”. Negli ultimi anni,
questa iniziativa, da momento intimo e fondante dei principi
dell’associazione, si è trasformata in una cerimonia
tradizionale che richiama, nella data simbolica del 21
giugno, centinaia di spettatori. Dalla dozzina di persone
intorno al fuoco del 1996 si è passati alle decine di
figuranti in costume antico di oggi, che si sono volute
organizzate nel Gruppo Storico Lavinium. Se la data del
Solstizio d’Estate è indicativa della frutta consumata da
Enea e compagni e della presenza nel punto dell’approdo del
Santuario al Sol Indiges, il luogo è proprio la foce
dell’antico Numicus, adiacente ora allo stabilimento Celori
che supporta la manifestazione. Al tramonto, in uno spazio
imbandierato, la musica dà il via alla rievocazione: prima
c’è Venere che implora Giove, quindi arrivano i troiani, poi
c’è il “Pasto” mentre danzano le donne intorno al fuoco, al
termine giungono i latini, prima bellicosi e poi dialoganti.
Diamo il nostro piccolo contributo in direzione della
comprensione tra i popoli. Si ringraziano gli amici del
Gruppo Storico ”Villa Adriana Nostra” che, in costume, ha
partecipato all’iniziativa; l’abilissimo presentatore Angelo
Blasetti, il neo Assessore alla Cultura, Rosaria Del Buono,
e il padrone di casa Luigi Celori.





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Venerdì 10
Giugno 2011, nella sala conferenze della Biblioteca di Pomezia,
si è tenuta la XVIII edizione del “Premio Tyrrhenum”. Quest’anno
il riconoscimento è andato alla memoria di una grande figura di
volontario e di ecologista: Paolo Colli, scomparso il 25
marzo 2005, a soli 44 anni. Per quanti hanno avuto la fortuna e
di conoscerlo e, ancor meglio, di fare un tratto di strada
insieme, è stato un mirabile esempio di uomo impegnato
fermamente e in prima persona nel realizzare proprie le idee, e
pronto a spendere tutta la sua vita nel perseguirle. Circa 25
anni fa diede vita all’associazione ecologista Fare Verde, che
si estese presto su tutto il territorio nazionale, e con la
quale promosse memorabili battaglie: il compostaggio domestico,
i cotton fioc biodegradabili, il mare d’inverno, i campi
antincendio e tante altre. Da non dimenticare il volontariato a
favore dei più deboli, delle minoranze ed in favore della
convivenza civile, come in Kossovo e in Nigeria. Più volte venne
nel territorio pontino per diffondere la coscienza
ambientalista, fu ospite dell’ass. Tyrrhenum in conferenze e per
la raccolta di medicinali per l’Albania e animò il primo nucleo
locale di Fare Verde guidato da Francesco Pristerà e Serenella
Campus. Nella sala gremita di cittadini e amici, c’erano anche i
genitori ed il fratello che commossi hanno ascoltato le storie
di Paolo e l’enorme bagaglio di valori che ci ha lasciato. Dopo
l’introduzione del “Premio” da parte del presidente dalla
Tyrrhenum, hanno presentato l’iniziativa gli attuali
responsabili locali di Fare Verde, Giancarlo Lanzone e Salvatore
Pignalosa. Un breve filmato ha fatto rivivere l’immagine e la
voce di Paolo Colli, molto rimarcata la parte in cui dice che
non bisogna “vedere” nemici, per una associazione che nasceva a
destra, in un clima di forte ostilità ha un grande significato e
la sua attuale assoluta trasversalità è la riprova che, anche in
questo aveva ragione e lo sentiva molto prima degli altri. Ha,
quindi, preso la parola il Sindaco di Cave, Massimo Umbertini,
che gli ha dedicato un asilo (a Rieti c’è una biblioteca a suo
nome) per ricordare, tra le lacrime, il suo rigore e la sua
passione. C’è stato il saluto della vice-presidente nazionale di
Fare Verde, Claudia Iacobelli, che ne ha tracciato un breve
profilo. Simpatica la testimonianza di Angelo Calabresi, con
aneddoti che hanno sottolineato la grande umanità di Paolo.
Hanno concluso Francesco e Serenella che ne hanno tracciato
l’impegno anche nel nostro territorio.
Di seguito
l’albo d’oro del “Premio Tyrrhenum”, dedicato a coloro che, in
maniera disinteressata, si sono impegnati in favore del nostro
territorio e della sua popolazione.
1994: Prof. Ferdinando Castagnoli,
archeologo, scopritore di Lavinium
1995: Mons. Giovanni Trovalusci,
parroco di Pratica, benedì la prima pietra di Pomezia
1996: Prof.ssa Maria Fenelli,
direttrice scavi di Lavinium, divulgatrice della nostra storia
1997: Ing. Paolo Becattini,
dirigente industriale, animatore della vita sociale e culturale
1998: Sig. Bruno Daccomi,
operaio, artista, in prima fila nelle lotte sociali
1999: Dott. Agostino De Giorgio,
medico condotto, punto di riferimento per i cittadini
2000: Sig.ra Nedda Antonetti,
promotrice ed animatrice del volontariato sanitario
2001: Padre Davide Agostini,
infaticabile parroco di Pomezia, musicista, professore
2002: Presidente Pro Loco Mario Bianchi,
una vita spesa per valorizzare il territorio
2003: Prof. Alessandro Stenico,
artista e animatore delle attività artistiche con i giovani
2004: Sig.ra Lucia Angarano,
esempio di emancipazione femminile legata alla tradizione
2005: Sig. Alfredo De Carolis,
insegnante yoga, maestro di vita, volontario del bene
2006: Sig. Pietro Guido Bisesti,
custode delle tradizioni locali
2007: Dott.ssa Antonella De Biase,
animatrice di attività in favore dei ragazzi disabili
2008: Prof. Andrea Basta,
divulgatore del gioco degli scacchi a Pomezia e tra i giovani
2009: Maestro Giovanni Cena,
amico della Scuola e dei lavoratori dell’Agro Romano
2010: Sig.ra Annie Avanzi,
animatrice culturale
2011: Paolo Colli,
esempio di volontario e di ecologista, fondatore di Fare Verde

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Anche quest’anno la compagnia teatrale “Talia”
dell’Associazione Culturale Tyrrhenum ha portato in scena una
commedia autoprodotta, scritta dal presidente dell’associazione sig.
Gianni Di Spirito e diretta dalla socia Ondina Cera.
“Cose dell'altro mondo” è stato un excursus tra immaginari pianeti
nei quali, però, si ritrovano le quotidiane situazioni della Terra.
Le scenette sono state tutte sottolineate da immagini e gingles per
caratterizzarle. La rappresentazione si è tenuta nella sala
Cardinal Pizzardo di Torvaianica che ormai da diversi anni
accetta di ospitare il gruppo. Com’è nello spirito dell’associazione
anche quest’anno il numero dei soci-attori era molto nutrito,
infatti ben 19 sono state le persone che si sono avvicendate sul
palco per interpretare i vari ruoli delle 12 scene: Rosa
Abbatiello, Monia Bartolucci, Palmiro Bedini, Giada Brencio,
Francesca Romana Caponecchi, Ugo Caponecchi, Ondina Cera, Maria De
Toma, la ballerina e coreografa Annamaria Di Spirito, Gianni Di
Spirito, Andrea Fabbrizzi, Laura Giacoia (ballerina), Catia
Giovannini, Enzo Iodice, Natale Luperi, Gabriella Lupi, Francesco
Mancini, Manuela Piccini (ballerina), Elisa Russo (ballerina).
Il pubblico anche stavolta ha risposto
positivamente all'ennesima commedia che, seppur finalizzata a far
trascorrere un po' di tempo spensieratamente, cela come sempre
riflessioni più o meno profonde…. Gli attori, tutti non
professionisti ma animati dalla passione per il teatro e, perché no,
dalla voglia di mettersi in gioco, hanno affrontato con
comprensibile emozione ma anche determinazione, dopo mesi di prove,
un pubblico numeroso che ha risposto con simpatia, tra risate,
applausi e complimenti, decretando ancora una volta il successo
della rappresentazione. Un sentito ringraziamento è andato come
sempre anche a tutti i soci che hanno collaborato per la riuscita
della rappresentazione apportando il proprio aiuto prima, durante e
dopo la rappresentazione.



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Boom di adesioni al Gruppo Storico Lavinium
in occasione del tradizionale corteo per il Natale di Roma,
lungo il Circo Massimo, Piazza Venezia, Via dei Fori Imperiali,
Colosseo. Tante nuove persone hanno deciso di partecipare
attivamente alla promozione culturale che, con l’attività di
ricostruzione storica, dà spazio anche a momenti divertenti ed
emozionanti. Così, tra i 1600 rievocatori giunti da tutto il mondo,
ben 60 erano del gruppo di Pomezia che si occupa di far conoscere e
valorizzare il nostro territorio attraverso le storie ed i
personaggi dell’Eneide. Decine di migliaia gli spettatori (tra i
quali tantissimi i turisti stranieri) che hanno applaudito e
fotografato i figuranti. Tutti hanno riconosciuto i personaggi alle
origini della storia di Roma: da Enea a re Latino, da Lavinia a
Turno, da Fauno a Giuturna, da Amata alle Vestali, ecc. chiedendo
quale territorio veniva rappresentato, dimostrando che queste
occasioni sono una grande veicolo promozionale di sviluppo culturale
e turistico.



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L’Associazione Tyrrhenum ha ricevuto,
domenica 3 aprile, la visita dell’Assessore della Regione Lazio,
Teodoro Buontempo, che ha la competenza per le Associazioni di
Promozione Sociale. Venuto a constatare di persona i danni causati
dall’incendio della sede e le attuali condizioni dei locali, ha
potuto conoscere direttamente i 19 anni di attività del sodalizio
con una serie di immagini che hanno sottolineato alcuni degli eventi
più importanti (il gemellaggio con la Troia Omerica, il secondo
posto del proprio Gruppo Storico Lavinium, le cerimonie tradizionali
sulla storia locale, i premi culturali, le conferenze, le battaglie
in difesa del territorio, i corsi gratuiti, ecc.) ed i suoi progetti
futuri. Alla folla di iscritti e simpatizzanti intervenuti,
sistemati nel piazzale antistante la sede, l’assessore ha espresso
il suo apprezzamento sia per l’attività svolta che per lo spirito
con la quale si persegue, assicurando l’attenzione della Regione
Lazio alle iniziative dell’associazione Tyrrhenum a tutela del territorio e
della sua popolazione.


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Con il freddo e sotto la pioggia ma premiate da un favoloso
arcobaleno, le donne del Gruppo Storico Lavinium dell'Ass.
Tyrrhenum, hanno sfilato da Pratica di Mare al Museo e deposto
doni alla statua di Minerva Tritonia, ricordando un
famoso episodio dell'Eneide. In occasione dell'antica festività
latina e romana dedicata alla dea Minerva e in occasione del 6°
anniversario dell'apertura del Museo Archeologico Lavinium, si è
ripetuto il tradizionale corteo in costume; dall'accensione del
sacro fuoco nel Borgo di Pratica di Mare da parte dell'oracolo
Fauno, a Re Latino che passa la fiamma alle
sacerdotesse Vestali, dalla lettura di diversi brani
dell'Eneide all'ingresso nel Museo delle "donne latine" che
lasciano offerte per la dea. Un grazie ammirato a tutte loro:
Alba, Bianca, Enrica, Enza, Flora, Francesca Romana,
Gloria, Lia, Manuela, Maria, Maria Pia, Oriana, Pina, Roberta,
Sabrina, Silvana. Hanno completato gli organici Natale
(re Latino), Ugo (Fauno), Furio, Francesco e
Miro (soldati), Gianni (Virgilio),
Gianni e Manuela, fondamentali supporti.


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Anche quest’anno l’ass.
Tyrrhenum ha voluto dare il proprio contributo al carnevale
cittadino. Proprio le difficoltà, ormai croniche, nel
riuscire a dare alla città una festa di alto livello,
impongono all’associazione cittadina (che quest’anno compirà
vent’anni), di non far mancare il suo impegno. Un
ringraziamento particolare alle decine di persone che hanno
contribuito, chi mascherandosi da popolo dormiente, chi da
leghisti, chi da mafiosi (il premier era impersonato da un
pupazzo), chi lavorando alla costruzione del carro, un
plauso speciale va a Ugo Caponecchi e Gino Bravetti.
Quest’anno ci si è buttati sulla satira politica nazionale,
raccontando le “avventure” del nostro premier e “compagnia
bella”. Titolo del carro e del gruppo a piedi “Quando il
popolo dorme … qualcuno può far festa”. Nelle immagini e
nelle scritte, oltre la sana voglia di irridere i potenti,
anche l’intento di ricordare a tutti che se c’è chi
approfitta del potere e della fiducia ricevuti (per alcuni
anni … non a vita) la colpa è anche di quanti … dormono.


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Ha, come
sempre, rispettato in pieno tutte le aspettative la XIII edizione
del Premio di Poesia “Fauno” promosso dall’Associazione Culturale Tyrrhenum. Grandi emozioni per tutti i partecipanti, dai poeti al
pubblico, dalla giuria agli organizzatori. La bella giornata di
poesia si è tenuta venerdì 18 Febbraio 2011, presso la
Biblioteca Comunale di Pomezia, dove oltre un centinaio di persone
ha affollato la sala delle conferenze per questo importante
concorso, ormai tradizionalmente inserita nel tessuto culturale
cittadino e non solo, visto che negli ultimi anni la partecipazione
di poeti provenienti dalla regione e dal resto d’Italia è in netta
maggioranza. Grazie allo spazio che l’evento sempre di più trova
spazio sui mezzi d’informazione, possiamo dire che la manifestazione
inizia già alcune settimane prima con tanto fermento e si conclude
parecchi giorni dopo tra tanti commenti e considerazioni,
coinvolgendo anche i più che non riescono a partecipare alla
giornata conclusiva. Ringraziamo il Comune di Pomezia per lo spazio
messo a disposizione e sottolineiamo con piacere che in tanti
chiedono luoghi ancora più importanti. Quest’anno la giuria è stata
composta dal Presidente della Pro Loco di Pomezia, nonché
ricercatore storico, Mario Bianchi; dall’archeologa
Roberta Tozzo che ha diretto i lavori della commissione; dal
dirigente dell’I. I. S. “B. Pascal”, Laura Virli; dalla
dott.ssa Emilia Napoleoni che ha anche rappresentato l’ass.
Tyrrhenum in sede alla giuria; e da Cinzia della Kermesse,
che sta aiutando la Tyrrhenum dopo il recente incendio che ne ha
distrutto la sede e le attrezzature. Dopo la presentazione della
manifestazione, della giuria, dei poeti, delle poesie e dei trofei
(piccoli tronchi di quercia da cui emerge il volto dell’oracolo
Fauno, famoso dio dell’antichità che aveva dimora in un antro del
nostro territorio, a cui appositamente il premio è dedicato) ha
salutato la manifestazione l’Assessore alla Cultura, Stefano
Arciero. Prima dell’attesa proclamazione dei vincitori c’è stato
un momento particolarmente importante e di altissimo livello, il
breve, ma intensissimo concerto del famoso coro polifonico dei “Rutuli
Cantores”, una grande risorsa del nostro territorio che ormai
tiene concerti in tutta Europa. Infine, l’emozionante momento della
premiazione. Al terzo posto si è classificata la poesia “Lettera
di un Padre” di Maria Maddalena Buonocore; al secondo
posto Maria Assunta Amoruso con “Ali Tarpate”, che per
la commozione non è riuscita a concludere la lettura; trionfatore di
questa edizione è stato, con “Il Canto della Donna d’Africa”,
Filippo Licata, che ha messo giuria e pubblico d’accordo,
nonostante l’alto livello anche delle altre poesie in concorso.
Hanno arricchito il concorso con la loro partecipazione, i poeti:
Tiziana Mignosa, Giacomina Masotti, Patrizio Rotondo, Marco Avico,
Maria Pia Giuliani, Cosimo Villari, Antonino Arcidiacono, Ilaria
Serafini, Giorgio Pratesi, Maria Celina Ibba, Sergio Montefiore,
Paolo Brama, Luigi Samassa. Una chicca la lettura, fuori
concorso perché giunta fuori tempo (come purtroppo tantissimi
componimenti spediti per posta) di una poesia scritta da Betta, una
ragazza molto sensibile che segue con passione le attività
dell’associazione. Foto e rinfresco hanno concluso la serata che
proseguirà nelle emozioni e nella fiducia che ha lasciato in tutti i
partecipanti.


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Nella
mattinata di domenica 30 Gennaio 2011, i volontari dell’Associazione
Culturale Tyrrhenum si sono radunati sulla spiaggia, nel
centro di Torvajanica, per dare una testimonianza di
impegno e di amore a favore del nostro territorio. Come da
parecchi anni a questa parte, l’ass. Tyrrhenum raccoglie
l’appello nazionale dell’associazione ambientalista “Fare Verde”
per vivere “Il Mare d’Inverno”. Decine di cittadini, armati di
guanti e buste, hanno passeggiato lungo la battigia raccogliendo
rifiuti di ogni genere. Quello che si vuole dimostrare non è
certo il voler sostituirsi agli organi competenti, per il cui
lavoro già si pagano le tasse, ma si vuole testimoniare
l’attenzione della cittadinanza al bene comune e l’intenzione di
voler contagiare anche quanti sono ancora chiusi nel loro
piccolo tornaconto. Il loro impegno è stato premiato da quelle
due uniche ore di sole della giornata e da un bellissimo
arcobaleno. Lungo la piacevole passeggiata, si sono potuti
constatare direttamente i gravissimi danni causati dalle ultime
mareggiate. Difficile pensare che si tratti semplicemente di
fatalità guardando gli edifici costruiti sulla spiaggia,
pensando alla raccolta indiscriminata della sabbia del Tevere
(che così non va più a depositarsi sul litorale) e notando
l’emergere, per via dell’erosione che in alcuni punti supera i
tre metri, di cumuli di calcinacci ed immondizia seppelliti
negli anni sotto la sabbia sulla quale ignari ci stendiamo
l’estate. Al termine dell’iniziativa i volontari si sono
rifocillati con dolci fatti in casa e vin brulè.



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Nel primo
pomeriggio del 6 Gennaio 2011, nei giardini di pertinenza
dell’hotel Selene a Pomezia, il Gruppo Storico Lavinium
dell’ass. Tyrrhenum, ha proposto il Presepe Vivente.
L’iniziativa è stata promossa da “Castrum Legionis”, una
nuova struttura con sede lungo la via Pontina, che si occupa
della ricostruzione della vita quotidiana e militare nell’antica
Roma, ed era presente con legionari, gladiatori e spazi
espositivi a tema. Il Gruppo Storico Lavinium di Pomezia
solitamente rappresenta il mito di Enea, spaziando a volte per
le storie di briganti, pirati ed altro ancora, sempre legate
alla storia del territorio pontino, in quest’occasione ha
presentato la natività e l’arrivo dei Re Magi. Circa sessanta le
persone in costume, oltre alla capanna della natività ed agli
stand dell’antica Roma, è stato riprodotto il famoso censimento
(descriptio prima) ed un piccolo mercato. Singolare il corteo
dei Magi, per il quale l’ass. Tyrrhenum ha voluto dare un
significato molto attuale: al posto dell’oro, dell’incenso e
della mirra, Gaspare, Baldassarre e Melchiorre hanno portato al
bambinello le richieste di giustizia, libertà e pace,
rappresentate, rispettivamente, dalle immagini di Falcone e
Borsellino, di Asia Bibi (la cristiana che rischia la
lapidazione in Pakistan) e dell’attentato contro i Copti in
Egitto. Le centinaia di persone che hanno visitato la
rappresentazione hanno espresso il loro plauso e
l’incoraggiamento per fare ancora meglio nel prossimo futuro.


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Giovedì 16 Dicembre 2010, presso il Museo
Archeologico "Lavinium", alla presenza di numerose
testate ed emittenti televisive locali, l'Associazione
Tyrrhenum ha consegnato alla Soprintendenza Archeologica per
il Lazio, tramite l'Assessore alla Cultura del Comune di
Pomezia, Stefano Arciero, l'assegno di 1000 euro per il
restauro della Lancia di Enea. Ad ogni
cittadino, che si è fatto parte attiva nella
sottoscrizione, è stato dato spazio su un apposito libro
(con mille righe, una per ogni euro) dove poter testimoniare
il proprio impegno e l’attaccamento a questa terra. Infatti,
ancor di più del recupero di un importante bene storico,
quello che preme è la sensibilizzazione ed il coinvolgimento
della popolazione locale alle sorti del territorio. Così
in migliaia si sono sentiti partecipi del recupero del
passato per condividere un futuro migliore.

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Si è
svolta presso il Centro Commerciale “16 Pini” a Pomezia, l’XI
edizione del Premio di Pittura “Venere”. Ad organizzata, come
sempre, è l’Associazione Culturale Tyrrhenum, che è riuscita a
realizzarla nonostante le difficoltà affrontate per la trasferta a
San Francisco, dove con il Gruppo Storico Lavinium ha vinto il 2°
posto alla parata del Columbus Day e all’incendio della sua sede che
ha mandato in fumo buona parte dei suoi beni.
La
maggior parte delle decine di pittori partecipanti proviene da fuori
Pomezia, a testimoniare l’interesse e la credibilità di questa
manifestazione, e, cosa più importante, molti gli stranieri dalla
Bulgaria, dalla Svizzera, dalla Libia. La cerimonia di premiazione
si è svolta nel pomeriggio di sabato 31 ottobre 2010, ed è stata
preceduta da una mostra di nove giorni, che ha consentito la visita
di almeno diecimila persone. Questo rispecchia appieno le intenzioni
degli organizzatori che, intendendo promuovere la cultura,
forniscono agli artisti un’importante vetrina, ai cittadini una
mostra interessante ed al proprio territorio una nuova occasione di
promozione.
Anche
quest’anno la premiazione è stata preceduta da un lungo dibattito
della giuria prima di concordare la terna vincitrice. La giuria era
composta dall’Assessore alla Cultura Stefano Arciero, dal
direttore del Centro Commerciale “16 Pini”, dal notaio
Manuela Silvestri, da Daniele responsabile del locale
Texas, in via dei Castelli Romani, che sta ospitando le attività
dell’associazione, e dal sig. Ugo Caponecchi in
rappresentanza dell’ass. Tyrrhenum.
Il primo
premio è andato alla pittrice Rita Ceccanti, di Pomezia, con
il quadro “Il Sassofonista”; al secondo posto Boba Intsar
con “Sacro e Profano”, e al terzo “Tramonto sul Mare”
di Angelina Nuccetelli, di Roma. Hanno inoltre avuto
segnalazioni i pittori: Fiorella Ciocci, Giorgio Mancini, Michele
Favaccio, Rita Salimbeni, Ilaria Serafini, Ursula Niederberger,
Prudenzio Ricci, Laura Rivoira, Giorgio Pratesi, Annamaria
Gorgoglione, Dimitrov Krasimir. Unanimi i commenti positivi del
pubblico sul valore delle opere esposte e sulla piena riuscita
dell’iniziativa. Ricordiamo che, nell’ambito dell’opera dell’ass.
Tyrrhenum nella promozione del territorio (infatti il premio è
dedicato alla dea Venere sia come madre di Enea, il mitico eroe alle
origini della nostra storia, che per la sua accezione di dea della
bellezza che ben si presta a rappresentare un concorso di pittura).

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La storia
delle "Origini di Roma" è stata rappresentata negli U.S.A., a
San Francisco, dal Gruppo Storico Lavinium dell'associazione
Tyrrhenum. In occasione del Columbus Day 2010, che si
è tenuto lungo le famose strade della città californiana, i
personaggi resi celebri dal poema di Virgilio "Eneide": Enea,
Latino, Lavinia, Giuturna, Fauno, Ascanio e tutti gli altri,
hanno sfilato destando un grande interesse tra le decine di
migliaia di spettatori assiepati tra Fisherman's Warf, la
Columbus Avenue e Washington Square. Tantissime le foto
richieste, da sottolineare i tanti commenti competenti (aldilà
delle aspettative) sulle Vestali, Enea, la guerra di Troia,
Fauno ... giusto qualcuno ha scambiato il nostro re Latino per
... il Papa! Imponente l'organizzazione con ore di corteo,
acrobazie di aerei militari, la città imbandierata e circa
duecento gruppi: dai cow boys alle danzatrici cinesi, dalle
Giubbe Rosse canadesi a bande musicali jazz, dalle majorettes ai
corpi militari, da gruppi folkloristici ad associazioni di
italo-americani fino all'altro gruppo italiano dei Sestieri di
Lavagna, giustamente Genova non poteva mancare al Columbus Day.
Il gruppo di Pomezia ha distribuito lungo il percorso ed al
tavolo della presidenza volantini e depliant, autoprodotti e
forniti dal Comune di Pomezia e dal Museo Archeologico,
che presentavano il nostro territorio in inglese ed in italiano.
La soddisfazione per l'invito si è dunque sommata al successo
della parata ed al rinnovato invito per il Columbus Day di New
York del 2011.


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Una
giornata importante si è consumata sabato 28 agosto 2010
presso il Borgo di Pratica di Mare. Anzi, per quel
giorno, come testimoniato dalla superba scritta che campeggiava
all’ingresso del borgo, il nome è stato riportato a quello
antico di “Civitas Patrica”, la città del padre, chiaro
riferimento ad Enea, fondatore di Lavinium, nome precedente
dell’insediamento. L’evento è stato promosso dalla Pro Loco
di Pomezia e patrocinato dalla Regione Lazio, si è
trattato di una grande “Festa Medievale” che ha potuto vantare
il concorso di decine di associazioni, di artisti e di
artigiani. Migliaia le persone intervenute e che hanno assistito
dalle 17.00 alle 22.00 al susseguirsi di eventi e spettacoli. Il
periodo affrontato andava dal 1200 al sedicesimo secolo, e
vedeva sempre il nostro territorio come protagonista.
Se la
Compagnia d’Arme “Sancto Eramo” ha presentato
combattimenti tra cavalieri, il tiro con l’arco e un
accampamento medievale per ricordare che il nostro territorio ha
ospitato una mansione dei Cavalieri Templari, l’asse portante è
stato il racconto della giornata di Domenica 8 Maggio 1588,
messa in scena del Gruppo Storico Lavinium e dalla
Compagnia Teatrale Talia, entrambe emanazione dell’Associazione
Culturale Tyrrhenum. Si è voluto raccontare quel gravissimo
episodio avvenuto oltre 4 secoli fa, tramite lo sbocciare di una
storia d‘amore tra una principessa ed un popolano che viene
bruscamente interrotta dall’arrivo dei pirati.
Molto
apprezzato il concerto di musica rinascimentale che ha visto al
liuto Fabrizio Carta e alla voce Giulia Manzini,
lo sottolineiamo: artisti locali. Tantissimi gli spazi
espositivi di artigiani del ferro, del vetro, del decoupage, del
ricamo, della ceramica, ecc. Tra le associazioni: Fare Verde,
CAMS, Minerva Tritonia, Tyrrhenum, Parco Letterario “Publio
Virgilio Marone”. Inoltre, si notavano strani alchimisti,
cartomanti, erboristi, realizzatrici di bambole di pezza, frati
distillatori e, molto fotografata, la tenda delle meretrici.
L’estemporanea di pittura, legata all’iniziativa, è stata vinta
da Annamaria Dezi. Per cena sono stati serviti cibi
preparati con ricette medievali. Infine, è stata messa in scena
la serata dell’8/5/1588: una grande “Festa della Primavera”, con
canti, balli, fuochi e vino, interrotta dall’assalto dei pirati
algerini di Assan Agà: uccisioni, razzie ed il rapimento di 103
persone di cui non si seppe più nulla. Sono state lette alcune
delle descrizioni dei rapiti, che ben ci parlano del periodo e
della tragedia che visse il nostro territorio. Al temine si è
levato un applauso all’indirizzo di Mario Bianchi,
Presidente della Pro Loco di Pomezia, autore delle ricerche che
hanno riportato alla luce importanti pezzi della nostra storia.
Sinceri ringraziamenti vanno alla famiglia Borghese, alla
Parrocchia di San Pietro Apostolo, al Comune di
Pomezia per il patrocinio gratuito, al parrucchiere
Roberto di “Dacci un Taglio” e alle decine e decine di
volontari che, per tutto il sabato e anche la domenica (ma anche
per l’impegno organizzativo nelle settimane precedenti), hanno
montato, smontato, trasportato, cucinato, cucito, presentato,
recitato e faticato per realizzare un evento che da tanta
soddisfazione per aver recuperato alla coscienza comune un brano
importante della vita del nostro territorio, e per la
consapevolezza che la tantissima gente intervenuta ha dimostrato
di capirlo ed apprezzarlo.

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Suggestiva serata di poesia e letteratura sulla spiaggia di Torvaianica.
Un affiatatissimo gruppo di quattro poeti (Tiziana Mignosa, Maria
Grazia Vai, Rita Minniti e Nunzio Buono) ha presentato al tramonto,
presso il noto stabilimento balneare Schiano, lo splendido libro di
poesie “Piume d’Anima” ed il romanzo “Perché”.
Particolarmente accattivante l’ambientazione: il tramonto, la spiaggia,
il mare, gli artisti elegantemente vestiti di bianco, la musica che
accompagnava la lettura dei testi, i rotoli di poesie legati con
caramelle donati agli spettatori. Ci fa piacere sottolineare la presenza
di quasi un centinaio di partecipanti che hanno preferito passare in
questo modo una splendida serata d’inizio estate. L’organizzazione è
stata curata dall’Associazione Culturale Tyrrhenum, il cui presidente,
Gianni Di Spirito, ha presentato l’evento. Le poesie sono state lette
dall’artista Gottardo Avico ed hanno occupato la prima metà
dell’iniziativa, nella quale sono stati presentati gli autori,
espressioni del nord, del centro e del sud dell’Italia. Quindi, è stata
la volta del romanzo di “Tiz” (Tiziana Mignosa), che ha dato modo
a tutti di riflettere sulle tematiche dei rapporti di coppia dal punto
di vista sentimentale e comportamentale, mediati dalle immagini
fantasiose che l’autrice trasmette. L’atmosfera, delicata ed emozionante
allo stesso tempo, che si è respirata è testimoniata dall’accoglienza
stupita e divertita con la quale i presenti hanno vissuto le gocce
d’acqua a ciel sereno che hanno salutato l’ultimo minuto della serata.

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Oltre cento figuranti
in costume, mille spettatori, due ore di rappresentazioni e
cerimonie, e spazi su stampa e tv nazionali. Questo il biglietto da
visita dell’ultima edizione del “Pasto dello Mense”, l’iniziativa
che va a ricordare, ad ogni solstizio d’estate, lo sbarco di Enea
presso la costa latina. Da diciassette anni un crescendo di qualità
ed attenzione sta caratterizzando un’iniziativa, ormai tradizionale,
che mira a dare alla cittadinanza del territorio l’orgoglio di
importanti radici comuni. La manifestazione, organizzata
dall’Associazione Culturale Tyrrhenum e realizzata dal Gruppo
Storico Lavinium (sua diretta emanazione), ha avuto luogo presso la
foce del Numico, attuale Fosso di Pratica di Mare, dove gli storici
dell’antichità collocano il luogo del mitico approdo. Nei pressi lo
stabilimento balneare Celori Mare, che fornisce un indispensabile
appoggio logistico ed un sostegno economico che hanno permesso
all’iniziativa il deciso salto di importanza. Infatti, la cerimonia
è nata nel 1994, dai primi giovani aderenti all’ass. Tyrrhenum, per
ripetere il pasto tramandato da Virgilio nell’Eneide, come quello
che sancisce la fine del viaggio dei troiani e lo sbocciare della
nostra civiltà. Hanno partecipato alle due ore di rappresentazioni
anche il gruppo storico “Civiltà Romana” con la “XIII Legio” e “La
Compagnia d’Arme Sancto Eramo”. Ricordiamo che per dare ancora più
radicamento alla condivisione delle origini, l’ass. Tyrrhenum ha
chiesto alle autorità locali di istituire il 21 giugno (data
identificata insieme a storici ed archeologi come simbolica dell’
“sbarco”, per via della frutta consumata e per la presenza del
Santuario al dio Sole) festa cittadina.


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Il “Premio Tyrrhenum”, che viene
conferito annualmente dall’associazione ad un personaggio che si sia
distinto in azioni in favore del nostro territorio e della sua
popolazione, per l’anno 2010, è stato assegnato alla signora Annie
Avanzi, con la seguente motivazione: per un’attività instancabile e
generosa nel coinvolgere ed interessare alla cultura i cittadini del
territorio. Eccone una breve biografia. Dal 1972 il nostro territorio
si è arricchito della presenza discreta, della cultura, della
creatività, della disponibilità e della simpatia di una bella signora
francese, Annie, che ha incontrato all’Università di Colonia il suo
amore italiano. Dopo il matrimonio nel 1967 si trasferì a Pisa dove
nacquero i suoi primi due figli, e successivamente, a Roma dove una
terza nascita completò la sua famiglia. Tor San Lorenzo divenne, poi, la
residenza definitiva, dove si espresse la sua forza trainante, il suo
carisma e la sua attenzione rivolta, soprattutto, alle necessità dei
bambini che, in quel momento, non avevano un luogo in cui incontrarsi e
giocare, né qualcuno di buona volontà che organizzasse per loro attività
di socializzazione e di comunicazione. Nonostante il grande impegno che
una grande famiglia e una grande casa comportano, Annie trovò sempre il
modo e il tempo per organizzare campi scout, portando i giovani
partecipanti a scoprire le bellezze della natura e la conoscenza della
flora e della fauna. Le sue recite natalizie, con presepi viventi,
hanno impegnato molti bambini, oggi adulti di varie generazioni, che
hanno di questa” fata” altissima un ricordo dolce e pieno di affetto.
Per non parlare delle feste in maschera e delle danze folcloristiche che
Annie organizzava, cucendo uno per uno i diversi costumi dei vari paesi
europei che, grazie a lei, i ragazzi hanno imparato a conoscere. Fra
tutte queste attività, svolte sempre con entusiasmo, attenzione, impegno
e scrupolosità, non ultima è quella dell’insegnamento nelle scuole e
nelle associazioni, sia di Pomezia che di Ardea e Tor San Lorenzo. Per
merito suo, l’insegnamento della sua madre lingua, il Francese, ha
allargato gli orizzonti culturali e lavorativi di molti abitanti della
nostra zona. I suoi tre figli sono tutti laureati e sposati e hanno
allietato Annie e suo marito Enzo di sei nipoti, per i quali questa
nonna speciale è spesso in aereo per raggiungerli e abbracciarli ora a
Parigi, ora a Milano e poi a Roma. D’estate la sua casa si riempie di
bellissimi cuccioli bilingue che la grande nonna porta a spasso o in
spiaggia, non perdendo mai di vista l’organizzazione di piccole gare di
bocce, e di altri giochi coinvolgendo allegramente anche gli altri
bambini presenti sulla spiaggia. E non mancano mai i piccoli premi, i
regalini che Annie sa scegliere con attenzione. Ma la parte più
incredibile di questa donna semibionica è il “Cineclub”, con film in
francese proiettati presso la sua casa, dove si ride e s’impara qualcosa
di nuovo. E che dire, poi della sua idea delle “gitarelle” (sempre nuove
e sempre belle) a cui partecipano molte persone che hanno occasione di
conoscere palazzi storici, paesini, piccoli gioielli delle nostre
magnifiche regioni e, infine visite a mostre, musei, concerti ecc. Non
ultimo, ma importante, pur vivendo in Italia, è l’ attaccamento alla sua
cultura e alle sue tradizioni che fa conoscere coinvolgendo tutti con
il suo carisma. Annie è un’istituzione, un’impronta umana incancellabile
e unica. Da sottolineare che, in un mondo in cui tutto ha un prezzo,
Annie è un diamante che regala la luce della sua preziosa presenza.
Grazie Annie.
L’albo d’oro della manifestazione ha visto negli
anni i seguenti riconoscimenti:
1994: Prof. Ferdinando Castagnoli,
professore universitario, archeologo, scopritore di Lavinium.
1995: Mons. Giovanni Trovalusci, parroco
di Pratica, benedì la prima pietra di Pomezia, scrisse “Lavinium”.
1996: Prof.ssa Maria Fenelli, direttrice
degli scavi di Pratica di Mare, divulgatrice della nostra storia.
1997: Ing. Paolo Becattini, dirigente
industriale, animatore della vita sociale e culturale.
1998: Sig. Bruno Daccomi, operaio,
artista, in prima fila nelle lotte sociali.
1999: Dott. Agostino De Giorgio, primo
medico condotto di Pomezia, punto di riferimento per i cittadini.
2000: Sig.ra Nedda Antonetti, promotrice
ed animatrice del volontariato sanitario a Pomezia.
2001: Padre Davide Agostani, infaticabile
parroco di Pomezia, musicista, professore, costruttore di Chiese.
2002: Presidente Pro Loco Mario Bianchi,
una vita spesa per la valorizzazione del nostro territorio.
2003: Prof. Alessandro Scenico, artista
e grande animatore delle attività artistiche con i giovani.
2004: Sig.ra Lucia Angarano, esempio di
emancipazione femminile legata alla tradizione.
2005: Sig. Alfredo De Carolis,
Insegnante yoga, maestro di vita, volontario del bene.
2006: Sig. Pietro Guido Bisesti, custode
delle tradizioni di Pomezia.
2007: Dott.ssa Antonella De Biase,
animatrice di attività in favore dei ragazzi diversamente abili.
2008: Sig. Andrea Basta, divulgatore del
gioco degli scacchi a Pomezia e tra i giovani.
2009:
Maestro Giovanni Cena, amico della Scuola e dei lavoratori dell’Agro
Pontino.


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Anche quest’anno la compagnia teatrale “Talia”, dell’Associazione
Culturale Tyrrhenum, ha portato in scena una commedia autoprodotta,
scritta dal presidente, Gianni Di Spirito, e diretta dalla
responsabile del corso, Ondina Cera. “I Peggiori Anni della
Nostra Storia” è stato un excursus nei vari periodi storici: dalla
preistoria ad un immaginario futuro, cercando di caratterizzare epoche e
personaggi, anche ricorrendo a citazioni famose che lo spettatore
attento ha saputo cogliere. La rappresentazione si è tenuta nella sala
teatrale “Cardinal Pizzardo” di Torvaianica, che ormai da diversi anni
ospita il gruppo. Com’è nello spirito dell’associazione anche quest’anno
il numero dei soci-attori è stato molto nutrito, infatti ben quattordici
sono state le persone che si sono avvicendate sul palco per
interpretare i vari ruoli delle dodici scene: Monia Bartolucci, Giada
Brencio, Mario Buonanno. Francesca Romana Caponecchi, Ugo Caponecchi,
Ondina Cera, la ballerina e coreografa Annamaria Di Spirito,
Gianni Di Spirito, Andrea Fabbrizzi, la cantante “sorcina” Gloria
Galvan, Catia Giovannini, Enzo Iodice, Natale Luperi (uno dei più
amati rientri dopo un periodo di assenza), Francesco Mancini e,
anche se, per motivi di lavoro, a tre settimane dall'andata in scena ha
dovuto rinunciare a salire sul palco, non si può non menzionare
Fabrizio Volpe. Il pubblico, numeroso nonostante le pessime
condizioni meteorologiche, anche stavolta ha risposto positivamente
all'ennesima commedia che, seppur finalizzata a far trascorrere un po'
di tempo spensieratamente, cela pur sempre riflessioni più o meno
profonde…. Gli attori, tutti non professionisti ma animati dalla
passione per il teatro, hanno affrontato con comprensibile emozione ma
anche determinazione, dopo mesi di prove, un pubblico che ha risposto
con simpatia, tante risate, applausi e complimenti, decretando ancora
una volta il successo della serata. Un sentito ringraziamento è andato
come sempre anche a tutti i soci che hanno collaborato per la riuscita
della rappresentazione apportando il proprio aiuto prima, durante e dopo
la rappresentazione, da Vittoria Aloe a Furio Frizzi, da
Roberto Brencio a Oriana Palmigiani



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200
figuranti, 51 Gruppi Storici, trentamila spettatori, TV, radio,
giornali in una eccezionale giornata di festa, questo il bilancio
dell'edizione 2010 del Corteo Storico per il Natale di Roma.
Presente il Gruppo Storico Lavinium dell'Ass. Tyrrhenum a
rappresentare su un prestigioso palcoscenico internazionale le
origini di Roma, i personaggi dell'Eneide ed il territorio di
Pomezia-Lavinium.
Ai tanti apprezzamenti ed
a nuovi inviti ricevuti, va aggiunto il successo della premiazione
pubblica ricevuta al Circo Massimo, dell'incontro con il sindaco
Gianni Alemanno (foto) e la descrizione ufficiale del nostro gruppo
di "Pomezia-Lavinium" dal palco in via dei Fori Imperiali, davanti a
trentamila persone.








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Nel corso
di uno dei tanti sopralluoghi, effettuati periodicamente a salvaguardia
del nostro territorio, i volontari dell’Associazione Culturale Tyrrhenum
si sono imbattuti in due evidenti scarichi di materiale archeologico. I
reperti affiorano nel Fosso della Crocetta, in un luogo adiacente il
Bosco del Sughereto di Pomezia. Subito sono stati informati gli
archeologi del Museo Lavinium, della Soprintendenza Archeologica per il
Lazio, dell’Università di Roma Tre e l’assessorato alla Cultura del
Comune di Pomezia. Dalle fotografie gli esperti sembrano poter
riconoscere un possibile mausoleo ed una strada. Si spera che presto
possano essere compiuti i rilievi del caso al fine di stabilire con
certezza la natura dei reperti, nella speranza di poterne risalire alla
provenienza, ricostruendo, così, un altro brano della nostra storia.



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Partecipazione record di poeti, oltre
trenta e provenienti da tutto il Lazio, alla XII edizione del Premio di
Poesia “Fauno” promosso dall’Associazione Culturale Tyrrhenum. Venerdì
19 Febbraio 2010, presso la Biblioteca Comunale di Pomezia, oltre un
centinaio di persone ha affollato la sala delle conferenze per questo
importante concorso, ormai tradizionale nel tessuto culturale cittadino.
Da sottolineare con vero piacere che gran parte dei poeti, essendo di
altre province, non hanno potuto partecipare alla cerimonia di
premiazione, per cui il pubblico era composto da cittadini interessati
ad assistere ad un evento culturale incentrato sulla poesia, veramente
una nota molto positiva per il nostro territorio. Quest’anno la giuria
era composta dal dirigente dell’Assessorato alla Cultura del Comune di
Pomezia Nino Maceroni, dalla responsabile del Museo Archeologico
“Lavinium” Maria Luisa Bruto, dall’imprenditore Ettore Costa, dal
dirigente dell’ass. Tyrrhenum Manuela Piccini e dal Dirigente Scolastico
del Liceo Scientifico “Pascal” Laura Virli. Dopo la presentazione della
manifestazione, della giuria, dei poeti, delle poesie e dei trofei
(piccoli tronchi di quercia da cui emerge il volto dell’oracolo Fauno,
famoso dio dell’antichità che aveva dimora in un antro del nostro
territorio, a cui appositamente il premio è dedicato), si è letto un
passo dell’Eneide di Virgilio in cui si mette in risalto l’importanza
della figura del dio Fauno. Quindi, si è voluto salutare con grande
stima la responsabile uscente della Biblioteca Comunale di Pomezia,
Giovannella Riccobono, trasferitasi a Roma, a cui si deve gran parte
della vitalità della biblioteca. Gradito ed inatteso il saluto del
Sindaco di Pomezia, Enrico De Fusco, che, oltre a raccontare quanto di
buono sta facendo per la città, ha dichiarato di voler chiudere il lungo
periodo di “incomprensioni” con la Tyrrhenum. |
Si
è infine, passati alla proclamazione dei vincitori.
Al terzo
posto si è classificata la poesia “Antica Lavinium” di Maria Celina
Ibba, eterna piazzata;
Al
secondo posto Giacomina Masotti con “Padre”, che ha letto con
voce commossa emozionando tutta la sala;
Trionfatore di questa edizione è stato Sergio Montefiore con
“Tyrrhenum“ (per fortuna dedicata al mare e non all’associazione
organizzatrice) che ha messo tutti d’accordo con un poesia unanimemente
apprezzata.
Hanno
inoltre, arricchito il concorso con la loro partecipazione, i poeti:
Roberto Giannini, Tiziana Mignosa, Fiorella Brasili, Massimo Bonasoni,
Martina Catinari, Patrizia Lazzaretti, Elisabetta Corveddu, Paolo Brama,
Nicoletta Santinato, Massimo Dini, Andrea Spadoni, Adriana Vitale,
Nuccia Rulli Lannaioli, Vanda Pastecchi, Gino De Marchi, Silvana
Giovancroce, Elisabetta Garrafa, Eleonora Liuzi, Luigi Samassa, Massimo
Mari, Ramona Galletta, Serenella Scipioni, Laura Sensoli. Le foto di
rito e l’immancabile rinfresco hanno concluso una serata che ha lasciato
in tutti gli intervenuti una profondo piacere e soddisfazione che
contiamo continuerà a portare buoni frutti contribuendo a migliorare la
qualità della vita in città. |
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Anche
quest’anno l’Associazione Culturale Tyrrhenum ha voluto dare il proprio
apporto al Carnevale di Pomezia partecipando con il suo gruppo “Se Semo
Rotti”. Barelle, ingessature, clisteri e quant’altro per ridere e
riflettere sullo stato sociale in Italia. Ringraziamo l’amministrazione
e quanti si sono adoperati per non far mancare giornate di allegria alla
nostra popolazione, nonostante le difficoltà.



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